Il pidocchio del capo è un fastidioso parassita che si nutre di sangue umano, ma che non è veicolo di malattie, al contrario di quello del corpo. Oggi, nel nostro paese, la pediculosi del capo è un’infestazione tipica dell’infanzia e dell’adolescenza, indipendentemente da razza, ceto sociale e grado di pulizia della persona.

Il Responsabile

Il ciclo vitale del pidocchio dura circa un mese e avviene attraverso tre stadi: uova, ninfa, adulto. Non ha ali, ma è dotato di uncini con cui si attacca ai capelli. I pidocchi preferiscono stare ai lati del capo, dietro alle orecchie e sulla nuca.

Le Lendini

Le uova di pidocchio hanno forma ovale e diametro massimo di 1mm. Se l’infestazione non è riconosciuta rapidamente, in breve tempo si possono trovare varie centinaia di uova su una sola persona. Le uova si schiudono dopo circa una settimana. Dopo la schiusa, se non viene rimossa manualmente, la lendine vuota resta aderente al capello.

La Diagnosi

La diagnosi di pediculosi del capo è posta in presenza di pidocchi adulti e/o ninfe e/o uova vitali localizzate in prossimità del cuoio capelluto, a una distanza < 1cm sul fusto del capello. In realtà anche solo individuare le lendini sul capo indica un’alta probabilità che l’infestazione sia in corso. I pidocchi adulti, infatti, sono pochi, piccoli, si muovono rapidamente e si nascondono, ma si danno un gran daffare a deporre uova ogni giorno.

Infestazione Attiva o Pregressa?

Distinguere un’infestazione attiva da una pregressa può non essere facile. Per semplicità, però, si utilizza abitualmente il criterio empirico secondo il quale la lendine è vitale se adesa a una distanza inferiore a 1cm circa dal cuoio capelluto. La lendine ha l’aspetto di un pallino bianco opalescente di 1mm. Può essere confusa con una scaglia di forfora ma, al contrario di quest’ultima, è fortemente incollata al fusto del capello e non si stacca facilmente.

L’uso del Pettinino

Per rimuovere le lendini dai capelli, esistono pettinini appositi dai denti fittissimi. Il pettine va appoggiato sul cuoio capelluto e tirato giù con fermezza, osservando la presenza di lendini o pidocchi dopo ogni colpo.

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Sintomi

Il principale sintomo delle pediculosi è il prurito, che è causato dal morso del parassita mentre si nutre. Si tratta di un segnale tipico ma non sempre presente. Il grattamento che ne consegue può essere causa di sovrainfezioni batteriche più nocive dell’infestazione stessa.

I Trattamenti

Per il trattamento della pediculosi del capo si utilizzano soprattutto gli insetticidi topici. Le principali molecole storiche farmacologicamente attive sono le piretrine naturali e i loro derivati sintetici (permetrina, piretrine sinergizzate con piperonil-butossido), che uccidono il pidocchio agendo chimicamente a livello del sistema nervoso centrale, inducendo paralisi respiratoria dell’animale e morte. Una categoria di farmaci più recente è quella che agisce con azione meccanica su tutti i pidocchi e sulle loro uova, uccidendoli per asfissia. Ne fanno parte il dimeticone al 4% e altri tipi di siliconi, l’olio di cocco e di malaleuca e altri oli vegetali.

Aderenza alle Modalità d’Uso

Nel caso delle molecole che agiscono sul SNC dell’artropode la spiegazione è di tipo strettamente biologico. Le uova, infatti, vengono deposte in giorni successivi e hanno quindi uno stadio di evoluzione diverso. Nei primi 4 giorni dalla deposizione, il SNC non è ancora sviluppato e quindi una parte delle uova sfuggirà al trattamento. E’ per questo motivo che occorre sempre e comunque applicarlo una seconda volta, a distanza di 7-8 giorni dalla prima. Ci si deve attenere scrupolosamente alle modalità d’uso indicate sulla confezione, che variano da 15 minuti a 8 ore di applicazione e ricordare di eseguire sempre il secondo trattamento. Dopo ogni trattamento è bene usare il pettinino per allontanare gli adulti morti e il maggior numero possibile di uova, alcune delle quali potenzialmente ancora vitali.

La Prevenzione

La prevenzione costituisce uno dei mezzi più importanti per limitare la propagazione dell’infestazione. L’utilizzo profilattico di insetticidi e il lavaggio regolare di capelli con prodotti pediculocidi è da sconsigliare. Il controllo della pediculosi si basa prevalentemente su un monitoraggio quotidiano e su una diagnosi appropriata, a cui far seguire tempestivamente la cura. Quando la scuola avvisa che l’epidemia è in corso, ogni sera i bambini vanno controllati attentamente con l’aiuto del pettinino. Una volta certi della diagnosi, il controllo e un eventuale trattamento vanno estesi ai familiari stetti e agli amici.

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Vestiario, Lenzuola, Poltrone

Andrebbero lavati in lavatrice a temperature medio-alte berretti, sciarpe, indumenti personali, biancheria da letto, asciugamani utilizzati dal soggetto infestato nei due giorni precedenti al trattamento. In alternativa al lavaggio, o per gli oggetti che non possono essere messi in lavatrice come spazzole, pettini, animali di peluche, è sufficiente isolarli in un sacchetto di plastica ben chiuso, posto magari su un balcone. Le uova infatti vengono deposte esclusivamente sui capelli, ed eventuali soggetti adulti che si trovino al momento sulla stoffa, muoiono nel giro di pochi giorni se non possono fisicamente avvicinarsi ad un essere umano per nutrirsi. Non è necessario tagliare i capelli.

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