La malattia emorroidale è conseguenza della dilatazione varicosa delle vene dell’ano. Vi sono condizioni che favoriscono l’insorgenza di questa patologia:
Una dieta povera di fibre favorisce la stipsi e facilita lo sviluppo di emorroidi. L’alcol, le spezie, i cibi piccanti in generale, il cacao e i crostacei sono alimenti che irritano la mucosa intestinale e, se consumati in quantità eccessive o troppo di frequente, favoriscono l’insorgenza di una crisi emorroidaria.
Abitudini igieniche sbagliate, come quella di fermarsi a lungo in bagno a leggere, determinano una pressione prolungata sulle vene emorroidali e possono favorire la comparsa di emorroidi. Non assecondare lo stimolo dell’evacuazione appena se ne sente il bisogno può far diventare le feci più dure e più irritanti da espellere.
Un lavoro sedentario che obbliga a stare seduti o a rimanere praticamente fermi in posizione eretta per molte ore può aumentare il rischio di comparsa della malattia.

Alcuni sport come l’equitazione, il body building, il sollevamento pesi, il ciclismo e il motociclismo, praticati con frequenza e intensità, provocano sollecitazioni e traumi continui a livello ano-rettale. Variazioni dei livelli di alcuni ormoni, come accade in particolari momenti della vita di una donna, possono influire sullo sviluppo e l’evoluzione di una crisi emorroidaria; mestruazioni, ovulazione, gravidanza e puerperio possono facilitare l’insorgenza di emorroidi. I sintomi caratteristici si manifestano quando le emorroidi cominciano ad ingrossarsi mentre, quando sono piccole e interne, in genere non provocano dolore ma possono sanguinare a causa di qualche sforzo particolare. I sintomi più comuni sono:
bruciore e prurito anali;
secchezza e pesantezza locale;
dolore.

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Consigli Comportamentali

E’ consigliabile seguire una dieta a base di fibre (i cereali, i legumi, gli ortaggi e la frutta sono alimenti particolarmente ricchi di fibre). La frutta inoltre facilita la digestione, favorisce la motilità intestinale e l’evacuazione di feci morbide e ben formate. E’ opportuno bere molta acqua durante l’intera giornata. Bisognerebbe bere almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno e anche di più per chi soffre di stitichezza. E’ meglio abituarsi a bere frequentemente e in piccole quantità, anche quando non si avverte lo stimolo della sete. Un’attività fisica regolare ha una funzione importante nella prevenzione delle emorroidi, pratica che diventa indispensabile per chi svolge un lavoro sedentario. Quando la malattia emorroidale è presente, si deve prestare molta cura all’igiene ano-rettale per evitare irritazioni dovute a residui di feci. E’ consigliabile effettuare un bidet con acqua tiepida ogni volta che si va in bagno; è preferibile non usare sapone che tende ad irritare maggiormente la cute. Inoltre, per la pulizia dopo l’evacuazione, non usare carta igienica ma salviettine detergenti umidificate, più morbide e meno irritanti.

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Farmaci Orali e Trattamento Locale

Oltre alla dieta e alle misure igieniche e comportamentali, la terapia per la cura delle emorroidi può includere i lassativi a base di semi psyllium e di ispagula. Questi lassativi si espandono a contatto con i liquidi e quindi devono essere assunti con abbondante acqua e non devono essere presi immediatamente prima di coricarsi. E’assolutamente controindicato l’uso di altri lassativi che non agiscono sul volume e sulla consistenza delle feci.

Flavonoidi

Alcuni studi hanno dimostrato l’efficacia dei flavonoidi nel ridurre il dolore e il sanguinamento nei casi di crisi emorroidaria acuta. Il medico potrà prescrivere compresse a base di diosmina o di frazione flavonica purificata e micronizzata che devono essere assunte alla dose di sei compresse al dì per i primi quattro giorni e quindi quattro al dì per altri 3 giorni, per una durata complessiva della terapia di 7 giorni.

Antiemorroidari per Uso Topico

Le preparazioni ad uso locale sono a base di cortisonici e anestetici locali che possono essere anche associati fra loro o con altre sostanze. In genere le pomate sono preferibili alle supposte. Se nell’arco di una settimana il trattamento topico non produce alcun miglioramento, è necessario consultare il medico. Le preparazioni lenitive contengono sostanze ad azione astringente blanda. Adottare appropriate misure dietetiche e comportamentali e una terapia farmacologica adeguata permette, in genere, di risolvere il problema. Per la terapia topica delle emorroidi, se si volesse adoperare un preparato naturale, si può ricorrere a:
Aesculus Hippocastanum: contiene escina, una saponina presente nell’ippocastano che ha proprietà antipermeabilizzanti utili nella terapia degli edemi dovuti a traumi e varici.
Quercus Rubra: gli estratti di corteccia vengono usati per il loro potere decongestionante nelle varici emorroidarie.
Hamamelis Virginiana: il tannino e i flavonoidi dell’Hamamelis sono utili per ridare tono a venule e arteriole del distretto emorroidario.
Vaccinium Myrtillus: ha un’azione vasocostrittrice e astringente.
– Ruscus aculeatus: contiene le saponine ruscogenina e neoruscogenina ad attività antinfiammatoria e vasocostrittrice.
Cupressi Fructus: le bacche del cipresso sono un tonificante venoso e vasocostrittore.

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