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Il test di Analisi della CANDIDA ALBICANS IgA + IgG + IgM ELISA, effettuato tramite un semplice e rapido prelievo di sangue capillare, è un metodo utilizzato per la ricerca degli anticorpi IgA + IgG + IgM verso Candida Albicans ed è un valido ausilio per la diagnosi di infezioni portate da questo organismo commensale, che può in taluni casi diventare patogeno.

La Candida albicans è un fungo appartenente alla tipologia dei lieviti ed è comunemente presente negli esseri umani, in piccole quantità, sulla pelle e all’interno della cavità orale, dell’apparato digerente e della vagina, senza causare alcun disturbo. La quantità di Candida albicans nel corpo umano è controllata dal sistema immunitario sano e dalla flora microbica intestinale.

Quando, per cause diverse, le zone dell’organismo in cui normalmente dimora la Candida albicans e la relativa flora microbica vengono alterati, il fungo trovando un ambiente favorevole alla sua proliferazione, determina un’infezione conosciuta con il nome di candidosi. Le infezioni da Candida albicans sono caratterizzate da titoli elevati di IgG e IgM.

La candidosi è una patologia che presenta un’incidenza nelle donne molto più elevata rispetto agli uomini; nelle bambine ancora in fase prepuberale è meno frequente ma comunque possibile, mentre con lo sviluppo e la pubertà i cambiamenti ormonali possono rendere le ragazze maggiormente soggette alle infezioni da Candida albicans. Anche le donne incinte sono maggiormente soggette alle infezioni da Candida albicans.

Quali sono le cause per cui la Candida albicans provoca disturbi?

Solitamente questo accade in relazione ad una situazione temporanea di debolezza dell’organismo umano, conseguente ad un abbassamento delle difese immunitarie. Tra i fattori più comuni si possono ricordare:
TERAPIA ANTIBIOTICA: l’assunzione di antibiotici, poiché essi modificano l’equilibrio della flora batterica.
TRATTAMENTI CHEMIOTERAPICI O CORTISONICI: alcuni farmaci impiegati per sconfiggere patologie tumorali o di varia natura determinano un abbassamento delle difese immunitarie.
AIDS: il sistema immunitario, fortemente compromesso dalla malattia, non è in grado di assicurare la difesa dell’organismo e la Candida albicans può proliferare incontrollatamente.
DIABETE: l’elevata presenza di zuccheri favorisce l’azione patogena di questi funghi.
ASSUNZIONE DI CONTRACCETTIVI ORALI: l’uso della pillola anticoncezionale crea una variazione dei valori di pH.
CONTAGIO ATTRAVERSO I RAPPORTI SESSUALI: individui portatori sani del fungo possono infettare durante rapporti sessuali non protetti.
ALIMENTAZIONE: un’alimentazione ricca di carboidrati, zuccheri e lieviti, nonché l’assunzione di alcol può favorire la proliferazione della Candida.

Quali sono i sintomi della candidosi?

I sintomi variano chiaramente a seconda della zona interessata, poiché la Candida può proliferare e annidarsi in diversi distretti dell’organismo. Nella donna, nella maggior parte dei casi, si parla di infezioni vaginali, che possono provocare dolore, prurito, irritazione, perdite vaginali grigio-biancastre, dolore durante la minzione.

In caso di infezioni genitali maschili si rileva rossore, gonfiore, prurito, lesioni ulcerative associate a secrezioni biancastre, dense, grumose e dal cattivo odore e bruciore. Le infezioni orali, denominate “mughetto” si presentano sotto forma di puntini o macchie bianche in bocca e sulla lingua.

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Un’efficace attività di prevenzione passa attraverso la messa in atto di accorgimenti semplici, utili per evitare la proliferazione del microrganismo. A tal fine è opportuno, innanzitutto, provvedere ad un’accurata igiene dell’apparato genitale, lavando quotidianamente le parti intime con acqua corrente e usando saponi per l’igiene intima delicati e non profumati. Può anche essere utile indossare biancheria intima di cotone, che non intrappola l’umidità e abiti non troppo stretti ed attillati.

In generale, l’infezione da Candida è recidivante e se trascurata potrebbe diventare cronica. Nei casi in cui la malattia cronicizzi e acquisti carattere sistemico, a livello di reni, polmoni e cervello, può generare gravi complicanze.

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